Questo studio analizza le performance di diverse strategie di investimento sull'indice S&P 500 utilizzando dati storici mensili dal 1871 al 2026 (circa 155 anni). Ci sono 5 Strategie analizzate: Perfect Timer (acquisto al minimo annuale), Worst Timer (acquisto al massimo annuale), Lump Sum annuale (investimento totale a inizio anno), PAC mensile (investimento diluito ogni mese) e Tasso risk-free (rendimenti monetari Shiller). I calcoli tengono conto delle imposte sul 15% dei dividendi e reinvestimento netto. L'analisi rolling simula investimenti di 10 anni (modificabile) iniziati in ogni mese storico, fornendo statistiche robuste su migliaia di scenari.
| Strategia | Totale versato $ | Capitale medio $ | Capitale mediano $ | Min $ | Max $ | P10 $ | P90 $ | Sotto il versato % | CAGR medio |
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Nota su P10 e P90: P10 indica il 10° percentile del capitale finale, cioè il valore sotto cui cade il 10% degli scenari peggiori. P90 indica il 90° percentile, cioè il valore sotto cui cade il 90% degli scenari e sopra cui resta solo il 10% degli scenari migliori. In pratica, questi due valori aiutano a capire l'intervallo dei risultati più probabili oltre a media e mediana. La colonna Sotto il versato % mostra invece in quante simulazioni il capitale finale è inferiore al totale investito, cioè la quota di scenari chiusi in perdita rispetto ai versamenti.
Conclusioni tabella: La strategia Perfect Timer ottiene il rendimento medio più alto grazie all'acquisto nei momenti di minimo mercato, mentre Worst Timer mostra le perdite più severe. Lump Sum e PAC hanno performance simili, con PAC leggermente più stabile grazie alla dollar-cost averaging. Il benchmark monetario offre rendimenti inferiori ma senza rischio di mercato.
Conclusioni CAGR: Il tasso di crescita annuale composto (CAGR) mostra Perfect Timer con il rendimento più alto, ma con volatilità implicita. Lump Sum e PAC hanno CAGR simili, con PAC leggermente inferiore a causa del timing diluito. Il monetario offre CAGR prevedibile ma modesto.
Conclusioni distribuzione: L'istogramma evidenzia la variabilità dei capitali finali. Strategie di market timing mostrano code pesanti (rischi elevati), mentre PAC e Lump Sum hanno distribuzioni più simmetriche. Il benchmark monetario ha una distribuzione concentrata intorno al valore atteso, riflettendo l'assenza di rischio di mercato.
Conclusioni differenza PAC vs Lump Sum: Il grafico raw mostra variazioni mensili volatili, mentre la linea smoothed evidenzia trend secolari. PAC tende a performare meglio in periodi di mercato ribassista iniziale (beneficio dollar-cost averaging), mentre Lump Sum vince quando il mercato sale immediatamente. L'alta volatilità visibile nel grafico è dovuta al timing di ingresso e uscita e mostra come questo giochi un ruolo molto importante nel determinare il rendimento.
Conclusioni istogramma differenze: La distribuzione è approssimativamente normale centrata su zero, indicando che PAC e Lump Sum hanno performance simili nel lungo periodo. Le code mostrano che in casi estremi PAC può offrire protezione (differenze positive) o Lump Sum vantaggi (differenze negative), ma la maggior parte degli scenari ha differenze minime.
Conclusioni probabilità: La probabilità che Lump Sum batta PAC aumenta con l'orizzonte temporale, raggiungendo circa 60-70% per periodi lunghi. Questo suggerisce che in mercati efficienti, l'investimento immediato ha un leggero vantaggio, ma PAC offre maggiore sicurezza psicologica e riduce il rischio di timing errato.
Fonte e ispirazione dello studio: