Il TIR dei BTP, oltre la cedola

Confronta l'effetto delle imposte e del lotto minimo di 1.000 € sul rendimento di un BTP. Le simulazioni assumono acquisto e rimborso alla pari, cedole costanti e nessun costo.

Capitale investito
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Acquisto alla pari
Cedola netta per periodo
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Differenza rendimento
—
Reinvestimento netto a lotti vs teorico lordo

Crescita annua equivalente del capitale finale

La percentuale annualizza il rapporto tra capitale finale e capitale iniziale. Senza reinvestimento, le cedole nette incassate sono considerate liquidità ferma (rendimento 0%) fino alla scadenza. Non è il TIR dei flussi periodici, che viene mostrato separatamente.

Risultati dei quattro scenari

Cedole lorde reinvestite (teorico): riferimento senza imposte e senza lotto minimo; ogni cedola viene reinvestita, anche se inferiore a 1.000 €.

Cedole nette reinvestite (frazioni): misura l'effetto delle imposte, ipotizzando di poter reinvestire qualsiasi importo.

Cedole nette reinvestite (lotti da 1.000 €): le cedole nette restano liquide finché bastano ad acquistare un nuovo lotto; è il caso che considera il vincolo del taglio minimo.

Cedole nette non reinvestite: le cedole nette sono incassate e tenute ferme senza interessi; il capitale finale è il rimborso più tutte le cedole. La crescita annua equivalente annualizza questo totale, mentre il TIR dei flussi (riportato sotto) considera le date di incasso.

Scenario Crescita annua equivalente Capitale finale Guadagno Differenza vs lordo reinvestito

Il costo della fiscalità e del lotto minimo

Incasso delle cedole nette senza reinvestimento

Come funziona il calcolo

Reinvestimento teorico: ogni cedola viene reinvestita immediatamente al valore nominale, anche quando non raggiunge 1.000 €. Nel caso lordo non si applicano imposte; nel caso netto viene reinvestita la cedola dopo l'aliquota impostata.

Reinvestimento a lotti: le cedole nette confluiscono in un borsellino. Quando raggiunge 1.000 €, viene acquistato un nuovo lotto. Il lotto acquistato in una data di stacco produce cedole a partire dal periodo successivo. Alla scadenza si sommano il rimborso di tutti i lotti e la liquidità rimasta nel borsellino.

Senza reinvestimento: le cedole vengono incassate e non producono altri interessi. Il capitale finale è la somma nominale di capitale rimborsato e cedole incassate, considerate liquidità ferma. La tabella mostra la crescita annua equivalente di tale totale, non il TIR dei flussi.

Imposte: l'aliquota impostata si applica alle cedole quando vengono pagate, anche quelle generate dai lotti acquistati con il reinvestimento. Non viene applicata una seconda imposta al capitale finale. Poiché il modello compra e rimborsa ogni lotto a 100, non genera plusvalenze o minusvalenze sul prezzo e quindi non simula la relativa tassazione.

Il TIR periodico è il tasso che azzera il valore attuale netto dei flussi. Il suo valore annuo effettivo è (1 + TIR periodico)frequenza annua − 1. La crescita annua equivalente del capitale finale è invece (capitale finale / capitale iniziale)1 / anni − 1.

Ipotesi semplificatrice: i nuovi lotti sono acquistati alla pari e hanno la stessa data di rimborso dell'investimento iniziale. Il tasso di reinvestimento è quindi uguale al tasso cedolare. Il modello isola l'effetto di imposte e soglia minima, non simula l'acquisto di BTP reali sul mercato secondario.